13 ottobre: Kama all’esordio discografico. Tra ironia e lirismo, pop e rock, il cantautore suona "semplice"
Non un concept album ma un piglio ironico che taglia trasversalmente l’esordio discografico di Kama: Alessandro Camattini al secolo, nato a Desio (Mi) e 30 anni sotto le scarpe. Altrimenti che senso avrebbe il titolo: “Ho detto a tua mamma che fumi”, stampato sulla copertina in uscita il 13 ottobre. Un’ironia che l’uomo Kama porta con sé nella vita di ogni giorno, riflessa in quei “pensieri settimanali” o “le rubrichefiche” che compaiono sul suo sito (www.alekamait). Eppure, quando Alessandro fa musica la storia si fa un po’ più seria.
Un suono etereo, minimale, un lirismo semplice, che funziona sempre come un buon intenso ascolto: vacillante tra verità e cinismo, tra pop e rock.
11 brani cantati da una voce limpida e inequivocabile, chiara come l’acqua fredda del fiume che scorre su quei “duecentomila sassi (che) hanno visto cose che non saprò mai” (Festa privata). Una linea melodica che si lega al panorama pop italiano, scevra di sperimentalismi, a parte alcune virate dal sapore indie. Discorso a parte per la musica, dove le chitarre si ricollegano più al panorama british contemporaneo, ricordando band come i Coldplay o – per brevissimi incisi - i Radiohead in versione acustica (Marmitta paralitica). Un approdo guadagnato con il gettito di un passione, accolta dalla Eclectic circus di Milano lo scorso anno, e gia a novembre uscivano singolo e video: “Ostello comunale”. Ad accompagnarlo in studio ci sono Alessandro Annibale (Alebasso), Riccardo Pastorini (Iki, chitarra) Lorenzo Corti (chitarra) e Stefano Clessi (batteria), produttore e mentore della Eclectic. Il lavoro in studio porta firme di spessore, che emergono immediate al primo ascolto. La produzione artistica è dello stesso Lorenzo Corti (Cristina Donà, La Crus), i mixaggi di Paolo Mauri (Afterhours, Casino Royale).
Il tour di Kama partirà questo mese dalla Fnac di Napoli, il 29. Dal 13 al 20 ottobre presenterà il nuovo album alle Feltrinelli di diverse città d’Italia.
Per un assaggio in anteprima dei brani: www.myspace.com/alekama.
Info: www.eclectic-circus.com.
Kama
Reska vol.3 ai bloCChi di partenza
Ancora pochi giorni all’uscita di Reska vol.3, la compilation reggae-ska, prodotta da Vivicatania (www.vivicatania.net), che raccoglie il meglio delle nuove promesse in levare della penisola. Centinaia le band che dalla prima edizione del 2004 inviano i propri demo alla redazione del famoso portale etneo. Anche quest’anno la compilation volerà al Mei di Faenza, per poi partire con il tour di “Reska festa”, che vedrà la presenza di alcuni gruppi presenti nella line up del disco. L’anno scorso c’erano anche i Wogiagia, vincitori del concorso Primo maggio tutto l’anno 2006. Tutto nasce da un’urgenza: “istituire una serata reggae a Catania”, dice Concetto Sciuto, ideatore della iniziativa insieme a Ras Dedo & Stone Mama.
Nasce il primo Vivicatania Inna Reggae Party ai Mercati generali del capoluogo etneo. Il locale scoppia e i tre decidono di creare un vero e proprio marchio di fabbrica. Il nome è Reska, il logo, invece, un pesciolino inventato dalle mani di Dedo.
La prima serata ufficiale di Reska parte il 5 novembre del 2003 e da allora il pesciolino non si è più fermato.
Info: http: www.reskacompilation.it
Cronaca di un dramma scampato, dai tratti Amari. La band di Udine questo mese (sana e salva) al Banale di Padova
Montecchio Maggiore (Vi), venerdì, il concerto inizia a breve, gli Amari sono quasi pronti. Ma il tempo è nefasto, le nubi si addensano minacciose. Di lì a poco è l’apocalissi. Un nubifragio mette a rischio cose e persone. Acqua dappertutto, fin dentro gli strumenti, si vede a malapena. Qualcuno ci avrà pensato: “Salviamo gli strumenti”. Niente da fare, un tornado rende inaccessibile il palco. Le due torri con appese delle casse crollano. I componenti della band riparano nel furgone. È la fine, pensano: “Addio, domani non si suona”, seguito da un... “addio, non suoneremo mai piu”. Poi il cielo si apre, passa la tormenta. Gli Amari si catapultano sul palco a recuperare gli strumenti. Corrono in albergo, smontano tutto e armati di phon e tanta pazienza, cercano di salvare il salvabile. Sperano, ci credono.
Quella stessa sera hanno un concerto a Noale. Miracolo! Sul palco gli strumenti sembrano funzionare, solo qualche acciacco. Ma tutto riprende. Sereno. Il 4 ottobre li vedremo salire sul palco del Banale di Padova, sani e salvi, al chiuso. Dramma scampato.
(Dal diario di bordo presente sul sito: www.farraginoso.com)
Ustioni edizioni, la factory dell’Altrove
Un laboratorio, una factory, un ricettacolo di nuove proposte artistiche. Così si presenta il progetto Ustioni, nome scelto a sottolinearne l’urgenza. Ustioni Edizioni è un laboratorio di editoria sperimentale, in bilico tra musica, letteratura, teatro e arti figurative. Scopo: dare spazio e voce ai nuovi talenti, nell’intreccio tra tradizione e sperimentazione. Ed ecco, allora, la rassegna L’altrove: ciclo di eventi che in una cornice del tutto inedita accoppia un cantante e un poeta noti, accomunati da alcuni tratti della loro vicenda di vita, della loro sensibilità. A presentare i due autori, sul palco sale una band emergente e un attore, in un incrocio tra lettura e musica. In chiusura, il gruppo veronese propone brani di propria produzione, che vanno a convergere nelle periodiche pubblicazione del laboratorio editoriale.
Tra i musicisti veronesi che partecipano al progetto: Rosillusa, Br'e'ad, Ultimo Attuale Corpo Sonoro, Sand-p, Veronica Marchi, John Mario, Dottorconti.
Info: www.ustioniedizioni.it





























































































