Alieni versus Indiani: Prey
(www.prey.com)
Le persone importanti si fanno attendere, è noto, ma 9 anni non sono pochi e scongiurare la micidiale triade - effetto buccia di banana, critica spietata, risultato deludente - è impresa forse ancor più ardua della creazione del videogioco stesso.
Ma Prey è finalmente qui tra noi, pronto a combattere contro gli alieni e contro il pubblico di potenziali denigratori. Human Head Studios ci regala un prodotto povero di raffinatezze stilistiche, riproponendo coraggiosamente (o si tratta di consapevole follia?) il motore grafico di Doom 3 –facilmente etichettabile come demodé – per cui il protagonista deve fare a meno dell’HDR a vantaggio delle già viste cronache spaziali tutte acciaio e metallo stile Quake 4.
Ma attenzione! Cornice delle imprese di Prey è nientemeno che una sfera di Dyson in cui il campo gravitazionale è invertito e ci si muove in ogni direzione, anche sulle pareti e sul soffitto. La staticità è esclusa a priori e del resto il leit motiv di Prey sembra essere la novità dietro l’apparente appiattimento sulle soluzioni dell’fps di vecchia scuola.
La storia ha una matrice sentimentale che giustifica l’attività di spietato ‘sparatutto’ di Tommy, il nostro alter ego nativo americano che vuole andare in città, ma al contrario della Caterina del film di Virzì, non è spinto bensì ostacolato dai suoi familiari: il nonno, fedele alle tradizioni del suo popolo e destinato a uscire subito di scena insieme ai suoi vestiti datati 1749, e la fidanzata Jen, gran donna padrona di bellezza, carattere e di un’area di servizio in una strada deserta. E così, il primo viaggio che il povero Tommy compie nella sua vita è a ‘casa’ degli alieni, che vogliono utilizzare la materia organica della sua razza per scopi, diciamo così, alimentari e con il loro potente raggio smaterializzatore prendono quel che vogliono e se lo portano nella famosa sfera di Dyson.
Ma il nostro Tommy non è tipo da subire le situazioni e in fondo, con buona pace del nonno, è probabile che al ritorno dal mondo alieno non sarà poi così difficile convincere Jen a cambiare residenza, per cui inizia ad aggiungere alla buona volontà armi più utili per il suo scopo: il teletrasporto, ad esempio, che movimenta uno scenario già ribaltato di continuo dalla forza di gravità; la cosiddetta ‘modalità anima‘, che blocca il suo corpo a mezz’aria e consente di trasportarlo oltre gli ostacoli; la possibilità di nutrirsi dell’energia di spiriti rossi e blu che incontra nello stadio tra la vita e la morte in cui viene spedito da ferite particolarmente profonde e da cui, se si batte con valore, può uscire più forte di prima.
Human Head propone una serie di azioni travolgenti dal ritmo serrato, regala al giocatore la possibilità di accrescere la propria energia piuttosto che trascinarsi come un eroico ma scarico Terminator da un livello all’altro, accompagna il tutto con una colonna sonora originale composta da Jeremy Soule: con queste intuizioni che coniugano combattimenti e suspense, si può perdonare il numero limitato di armi a disposizione di Tommy. E’ vero, sono solo sette, ma vogliamo mettere mitra e cannoni contro i fantastici ragnetti esplosivi che si possono lanciare come granate?
Il ritorno di Lula, tra avventure e bikini
Se è vero che nel gioco si proiettano desideri e pulsioni, rimarranno delusi gli under 18, ai quali – USA diktat – è precluso il sexy videogame Lula, che torna targato CDV ad ammaliare il mondo videoludico. La pornostar Lula riappare con un intrigo molto hot e ambiguo, in cui il rapimento di 3 sue colleghe diventa il presto per una caccia all’uomo generosamente farcita di colpi di scena a sfondo bollente.
Non esiste neanche una versione cd del gioco, ma se proprio non si riesce a resistere, è possibile registrarsi on line per giocare. In fondo, cosa sarà mai una piccola bugia sull’età?
HELLGATE: LONDON. Lotta nell’inferno londinese
Vanta un papà illustre – Bill Roper – e un fratello celebre – Diablo. Disponibile dall’autunno 2006, si presenta come un mix di generi e impostazioni immaginifiche differenti.
Tanto per cominciare, sembra un FPS ma si gioca come un RPG, per cui la prospettiva in prima persona si coniuga ai tipici elementi RPG: livelli, avventura, combattimenti, magie, combinazioni spaziali di armi e oggetti.
Due le tipologie di personaggi, anche se saranno ‘arruolati’ altri comprimari per far compagnia ai protagonisti: il Templare e il Cabalista. Accattivanti le armi del primo, volte a uccidere i demoni che assediano Londra, dalle batterie alle celle di carburante ai dispositivi servoassistiti,; inquietanti le arti magiche del secondo, finalizzate ad apprendere le astuzie demoniache per poterle eliminare. Il successo di ogni personaggio si basa sul suo equipaggiamento e a questo punto è determinante il ruolo del giocatore, che ha la possibilità (e la responsabilità) di modificare le armi grazie ai Mod-slot, piccoli oggetti da inserire ell’armamentario.
Arbitro indiscusso del gioco è la casualità: luoghi, mostri, oggetti, magie, missioni, audio, armi, Mod, sono generati in modo casuale, regalando una esperienza unica ad ogni partita.
Se si unisce all’impasto l’ambientazione in una Londra apocalittica, il gioco è fatto!
CRUSTY DEMONS, ai confini dell’incoscienza
‘AAA Aspiranti stuntman cercasi’ per volare sulle ali della fantasia nel nuovo gioco di Deep Silver, distribuito in Italia in formato Ps2 da Koch Media. Rombanti motociclette attendono chi non teme salti, contorsioni nell’aere, scontri micidiali, sangue e ammaccamenti vari e vuole recuperare la propria anima venduta al diavolo in cambio dell’immortalità.
Difficile annoiarsi in un gioco che prevede centinaia di azioni finalizzate a rompersi le ossa senza remore in location internazionali come Texas, Tokio, Cancun, Amsterdam e in cui i bonus non derivano da buone azioni ma dagli atti illegali, dagli scontri, dagli arti (altrui, ovviamente) spezzati, distorti, ammaccati.
Si invitano i buoni samaritani ad astenersi dal gioco. Le pose estreme, i sanguinosi crash e il rumore delle ossa che si spezzano potrebbe turbarli….





























































































